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Appunti per un’Orestiade africana

Appunti per un’Orestiade africana

Forse non tutti sanno che, oltre ad aver girato una manciata di grandi capolavori del cinema Pier Paolo Pasolini girò una serie di “auto-documentari” su film o progetti che non realizzò mai…
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Forse non tutti sanno che, oltre ad aver girato una manciata di grandi capolavori del cinema come Accattone, Mamma Roma, Il Vangelo secondo Matteo e Salò e le 120 giornate di Sodoma, aver scritto alcuni tra i più importanti romanzi degli anni 50-60 ( Ragazzi di vita, Una Vita Violenta) ed essere diventato una delle figure più discusse e controverse della cultura italiana, Pier Paolo Pasolini girò una serie di “auto-documentari” su film o progetti che non realizzò mai. Questo è il caso di Appunti per un Orestiade Africana, girato nel 1970, “documentario selfie” del grande PPP dedicato alla sua idea, poi abbandonata, di ambientare l’Oresteide, tragedia di Eschilo, nell’Africa da poco liberatasi dal giogo coloniale.
Tra meditazioni sul capitalismo, sull’allontanamento dallo stato di natura, sul progresso, sulla tragedia greca e divagazioni sul jazz sperimentale, Appunti per un Oresteide Africana è una chicca very radical chic da non perdere per chiunque voglia far un figurone casomai si trovasse scaraventato all’improvviso in una discussione dotta su Pasolini e il suo cinema. Zac! Con Appunti per un Orestiade, la vittoria morale della tenzone intellettualoide sarà vostra. Per chi fosse interessato, gli altri documentari di Pasolini su se stesso sono: Sopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo Matteo; Appunti per un film sull’India, Appunti per un romanzo sull’immondizia.

Appunti per un Orestiade africana, 1970, Pier Paolo Pasolini


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